Per collegare PrestaShop a un gestionale serve una chiave Webservice. E' un passaggio di due minuti nel back office del negozio, e proprio per questo viene spesso fatto con troppa generosita': permessi su tutto, chiave condivisa via email, nessuna scadenza.
Il problema: una chiave che apre troppo
Una chiave con permessi completi consente di leggere e modificare clienti, prodotti, prezzi e ordini. Se finisce nel posto sbagliato, il danno non si limita all'integrazione: riguarda tutto il negozio e i dati dei clienti.
Il principio e' sempre lo stesso: dare il minimo permesso necessario, e solo per il tempo in cui serve.
La soluzione: quattro accortezze
- Permessi minimi: per portare gli ordini in azienda basta la lettura degli ordini e dei dati collegati. Nient'altro.
- Una chiave per applicazione: se domani va revocata, si revoca solo quella, senza spegnere tutto il resto.
- Solo HTTPS: la chiave viaggia a ogni chiamata, e su HTTP viaggia in chiaro.
- Nessun giro via email o chat: si incolla direttamente dove serve, e non resta in messaggi archiviati.
Controllare che funzioni, subito
Dopo la configurazione conviene fare una verifica immediata del collegamento: un test che dice se la chiave e' valida evita di scoprire il problema al primo ordine importante.
Il modulo Integrazione PrestaShop di Gestya.it usa la chiave in sola lettura degli ordini e permette di provare la connessione prima di attivare l'integrazione.
In sintesi
Una chiave API ben data e' invisibile: fa passare quello che serve e niente di piu'. Due minuti in piu' nella configurazione valgono molto piu' di un incidente da spiegare ai clienti.