La fattura elettronica e' ormai routine, ma proprio per questo gli errori si nascondono nei dettagli. Un codice destinatario sbagliato, un tipo documento errato, una conservazione non a norma: piccole sviste che si traducono in scarti, sanzioni e tempo perso a rincorrere correzioni.
Il problema: la routine abbassa la guardia
Quando si emettono decine di fatture al giorno, e' facile dare per scontato che il processo "funzioni". Ma lo SDI e' implacabile: basta un dato formale errato e la fattura viene scartata, con il rischio di sforare i termini di emissione.
La fattura elettronica non perdona gli errori formali: e' tutto, o viene scartata.
La checklist da tenere sempre sotto controllo
- Dati del cliente: codice destinatario o PEC corretti, P.IVA e regime fiscale coerenti.
- Tipo documento giusto: TD01 per le fatture, TD04 per le note di credito, e cosi' via.
- Esigibilita' IVA corretta (immediata o differita) secondo il regime.
- Termini di emissione rispettati per immediate e differite.
- Conservazione sostitutiva a norma per dieci anni.
Meglio prevenire che correggere
Un gestionale che controlla questi dati a monte e dialoga direttamente con lo SDI riduce gli scarti quasi a zero. Le anomalie emergono prima dell'invio, non dopo.
Il modulo Fatturazione Elettronica di Gestya.it gestisce emissione, invio allo SDI e conservazione a norma, con i controlli sui tipi documento integrati nel ciclo attivo.
In sintesi
Essere in regola con la fatturazione elettronica e' questione di dettagli presidiati: la checklist giusta, e un gestionale che la applica per te, fanno la differenza tra un processo fluido e una caccia agli scarti.