"Misuriamo poco e tardi". E' la frase che riassume il controllo di gestione di moltissime PMI: indicatori scelti per inerzia, calcolati a mano a fine mese, condivisi quando ormai non possono piu' guidare nessuna decisione.
Il problema: troppi KPI, nessun cruscotto
Quando si chiede a un titolare quali siano i suoi KPI, spesso la lista e' lunghissima e poco prioritizzata. Il risultato e' che nessuno viene davvero monitorato, e i numeri arrivano sempre dopo, quando il mese e' gia' finito.
Sette indicatori letti ogni mese valgono piu' di trenta indicatori letti una volta all'anno.
La soluzione: sette indicatori, ogni mese
Una PMI manifatturiera o di servizi puo' costruire un cruscotto efficace con sette indicatori chiave:
- Fatturato mensile e scostamento rispetto a budget e anno precedente.
- Marginalita' lorda media per linea di prodotto o servizio.
- Cashflow realizzato e previsionale a 90 giorni.
- DSO (giorni medi di incasso) e crediti scaduti.
- Rotazione del magazzino e indice di obsolescenza.
- Puntualita' di consegna (OTD - on time delivery).
- Ore vendute vs ore disponibili per le aziende di servizi e produzione su commessa.
Dalla raccolta alla lettura
Il vero salto di qualita' non e' nel calcolo, ma nella disponibilita': KPI generati in automatico dal gestionale, aggiornati ogni giorno, distribuiti via email a chi deve leggerli.
Il modulo Reportistica e KPI di Gestya.it propone un catalogo di indicatori standard gia' pronti, con distribuzione automatica via ReportIA.
In sintesi
Sette indicatori, scelti bene e letti ogni mese, sono la bussola minima del controllo di gestione di una PMI. Misurare poco ma sistematicamente vale piu' che annegare in cento report una volta all'anno.